Diversi stili di apprendimento – Diversi strumenti di apprendimento

A Bologna il 24 marzo alle 17 il primo di tre incontri per insegnanti, educatori e genitori dedicato ai Diversi stili di apprendimento e ai relativi strumenti di apprendimento per bambini e ragazzi con Bisogni Educativi Specifici, difficoltà di apprendimento. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
A cura di Associazione Oltremodo, Associazione Italiana Dislessia e Fermo Immagine.

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Giornata dell’Apprendimento Digitale

Oggi negli USA è la Giornata dell’Apprendimento Digitale che celebra i docenti innovativi e le applicazioni digitali efficaci e di buon senso che supportano l’apprendimento, che aiutano i docenti e che danno a tutti i ragazzi la possibilità di raggiungere le loro massime potenzialità. C’è forse altro da aggiungere?.
Sì, che noi non abbiamo la giornata, ma abbiamo chi impara, e bene, in digitale.

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Ieri, 17 novembre si è celebrata in tutto il mondo la Giornata dello Studente

Nel 1941, a Londra, il Consiglio Internazionale degli Studenti ha dichiarato per la prima volta il 17 novembre come la giornata internazionale degli studenti. Da quel giorno, ad ogni anno, l’Unione
Internazionale degli Studenti, insieme all’Unione degli studenti Europea, celebra il ricordo degli studenti, unito alla difesa del diritto allo studio e all’istruzione.
Anche in Grecia, proprio il 17 novembre la rivolta del Politecnico di Atene contro la dittatura dei colonnelli raggiunse il culmine il 17 novembre, quando un carrarmato
abbattè i cancelli dell’Università travolgendo tutti gli studenti che vi si erano arrampicati.
In Cecoslovacchia, invece, nel 1989 proprio ilo 17 novembre coincide con l’inizio della Rivoluzione di Velluto, quando studenti, attori e lavoratori dichiararono uno sciopero per la
difesa del lavoro, della libertà e della democrazia. Ancora oggi, ogni 17 novembre, gli studenti rivendicano la difesa del diritto allo studio e il diritto di ognuno ad esprimersi.

Adolescenti e gioco d’azzardo

Il gioco d’azzardo ora tocca anche gli adolescenti come problema sociale perchè aumentano i giocatori tra i 14 e i 18 anni.
Tra loro quasi uno su due ha giocato una volta, uno su cinque più di una e un po’ meno di uno su dieci gioca abitualmente.
Il problema non sta solo nei numeri, ma nel fatto che, oltre all’illusione del guadagno facile e immediato, sta diventando un passatempo come altri, soprattutto dove gli strumenti per giocare sono piazzati strategicamente sui percorsi abituali dei ragazzi.

Ecco il video dell’autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.