Convegno ”Una didattica per tutti con le mappe” sabato a Savona

La dottoressa Livia Macciò dell’Asl2 ha ricevuto diverse segnalazioni sul fatto che in alcune scuole superiori della provincia di Savona, agli studenti dislessici, non è concesso l’uso degli strumenti compensativi, previsti dalla legge.

«Il fenomeno che si viene a creare nelle classi di alcuni istituti savonesi è duplice – spiega la Macciò:- alcuni docenti, refrattari nei confronti delle diagnosi di dislessia, invece di aiutare lo studente, si atteggiano con maggior severità, come se la patologia fosse un modo per godere di privilegi. La reazione è ovvia: i ragazzi restano intimoriti e, per evitare polemiche con l’insegnante e con i compagni, rinunciano agli strumenti a cui hanno diritto».
Gli effetti sono devastanti: il rendimento scolastico peggiora e si crea un disagio psicologico pesante nello studente.

«Le diagnosi di dislessia o Dsa, disturbi specifici di apprendimento, sono in crescita nella nostra provincia – spiega il dirigente scolastico Livio Virtù-. I dati più recenti dicono che, su 3.100 Bes, studenti con bisogni educativi speciali, un migliaio ha una diagnosi di Dsa. Una percentuale alta. Anche a me sono arrivate segnalazioni di casi dove al dislessico non venivano concessi gli strumenti appropriati: computer, software che leggono i testi, mappe concettuali, vocabolari digitali, come previsto dalla Legge 170/2010.
Spesso sono i ragazzi stessi che, per vergogna, non li richiedono».
Da qui, una nuova proposta: «Sabato prossimo – dice Virtù – si svolgerà, al Priamàr, Sala della Sibilla, il Convegno ”Una didattica per tutti con le mappe”, ossia, applicare gli strumenti utilizzati alla didattica per tutta la classe».

Anastasis parteciperà alle 12 con una relazione dal titolo ““Dal Progetto al Cantiere di una Scuola veramente Inclusiva””

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Fonte: http://www.lastampa.it/edizioni/savona

Corso ECM sulla Denominazione Visiva Rapida

RAN - Denominazione Visiva RapidaLa velocità nei compiti  di Denominazione Visiva Rapida o RAN  (Rapid Automatized Naming) predice le abilità di lettura nel bambino con sviluppo tipico e la sua misurazione è un utile strumento per la diagnosi dei disturbi evolutivi di lettura e consente anche l’intervento riabilitativo nella #Dislessia Evolutiva (DE).

Infatti RAN e lettura condividono moltissimi processi cognitivi: i movimenti saccadici, il riconoscimento percettivo, lo spostamento dell’attenzione visiva, la memoria di lavoro, il recupero delle corrispondenti etichette fonologiche e la pianificazione articolatoria.

Il corso presenterà, nella parte teorica, i modelli di riferimento finalizzati a velocizzare il recupero sequenziale delle etichette fonologiche corrispondenti a diversi stimoli visivi e in quella pratica, esercitazioni su casi clinici e sugli aspetti metodologici del trattamento riabilitativo che utilizza il percorso  “Run the RAN” del sistema RIDINet, sia dal punto di vista della pianificazione dell’intervento che nel monitoraggio delle attività, anche quelle svolte a casa.

Il corso si terrà a Bologna il 24 maggio 2015 ed eroga 9,5 crediti ECM e include un anno di uso gratuito del sistema per la riabilitazione online RIDINet.

Le docenti sono Silvia Spoglianti e Silvia Bonetti, del Gruppo di ricerca DSA dell’IRCCS Stella Maris di Pisa.

Informazioni di dettaglio e iscrizioni sulla pagina del corso